Cos’è il freelance: significato, guadagni, vantaggi e svantaggi

Tra stereotipi e falsi miti, sveliamo tutta la verità sui freelance: chi sono, cosa fanno, come fanno a guadagnare e pro e contro del lavoro autonomo.

Stai sognando di poter lavorare anche tu da una caffetteria trendy, di poterti spostare in qualsiasi parte del mondo o magari di non muoverti affatto dal letto di casa tua.

Oppure hai una forte passione che vuoi trasformare in una rendita o vuoi migliorare il tuo work life balance oppure ti vanno stretti i vestiti da dipendente.

Godersi la libertà di lavorare come, dove, quanto e quando vuoi, con un lavoro freelance è possibile!

Forse ora stai pensando che è troppo bello per essere vero. Hai ragione.

Lavorare come freelance non significa portare il laptop in una spiaggia paradisiaca sorseggiando spensieratamente latte di cocco.

Inoltre, per quanto tu possa desiderare questo lifestyle, potresti poi scoprire di non avere le caratteristiche personali adatte per essere un freelance.

Dimentica le scene da film e le pubblicazioni da copertina.

Andiamo nel backstage e sveliamo tutta la verità, nuda e cruda, del lavoro freelance.

Significato Freelance Idealizzato
Tipica rappresentazione idealizzata del lavoro freelance

Definizione di freelance

Un freelance è un lavoratore indipendente che presta le sue competenze e abilità ad enti, organizzazioni o privati in cambio di una retribuzione basata su un contratto, un progetto o una tariffa oraria/diaria.

Sia il freelance, sia le imprese traggono vantaggi. Il primo ha la facoltà di potersi offrire al miglior offerente. Le seconde si alleggeriscono del peso dell’assunzione in azienda di uno specialista.

Chi sono i freelance

Gli ambiti professionali spaziano dallo scrittore, traduttore, web designer, grafico, copywriter, programmatore, SEO specialist, social media manager, giornalista, fotografo, personal trainer, coach, musicista, wedding planner, massagista, etc.

Dove lavorano i freelance

La maggior parte dei freelance lavora da casa ma molti preferiscono gli spazi co-working condivisi con altri freelance oppure all’occorrenza affittano delle postazioni di lavoro o uffici per i meeting o ancora, saltuariamente, lavorano direttamente nelle agenzie dei propri clienti.

Differenza tra freelance, libero professionista e autonomo

In italiano, nel linguaggio comune, si tende ad indifferenziare le figure del freelance, del libero professionista e dell’autonomo. Da un punto di vista concettuale non è sbagliato ma, da un punto di vista fiscale, c’è differenza.

Hanno tutti in comune il fatto di non lavorare con un contratto subordinato per una sola azienda.

Si differenziano perché:

  • un libero professionista è iscritto all’albo professionale di categoria – artigiano, avvocato, medico, commercialista, notaio, ingegnere, etc – è obbligato all’apertura della partita IVA quando esercita la sua professione ed i contributi per la pensione sono gestiti dall’INPS
  • un lavoratore autonomo è un freelance che ha aperto la partita IVA ed i suoi contributi per la pensione sono gestiti da casse professionali private
  • un freelance generalmente produce un “reddito di lavoro autonomo per diritti d’autore”, cioè frutto del proprio ingegno ed intelletto ed esistono diversi inquadramenti fiscali in base a molteplici fattori.

Come si diventa freelance

Non c’è un percorso di carriera specifico per diventare freelance ma per avere successo nei lavori autonomi sicuramente non devono mancare: motivazione, entusiasmo e passione.

Appurato di possedere queste caratteristiche, avviare una carriera da freelance significa lanciare un business a tutti gli effetti quindi, per prima cosa, inizia con il redigere una strategia di business. Questo ti aiuterà a prioritizzare le tasks giornaliere e a riflettere su dove vorrai essere nei prossimi 12 mesi.

Consulta online le offerte di lavoro nei marketplace dedicati ai freelance, tra cui le più comuni sono Upwork, Freelancer.com, Textbroker, 99design.it, Twago, Addlance, People Per Hour e il più generalista Fivver.

Come funziona il freelance?

In quanto lavoratore autonomo, dovrai occuparti di ogni aspetto del tuo business: amministrazione, fiscalità, marketing, pubblicità, relazioni con i clienti, realizzazione e sviluppo, auto-aggiornamento delle tue conoscenze.

Dovrai pianificare i tuoi progetti, programmare le tue tasks, organizzare le giornate lavorative, massimizzare la gestione del tuo tempo, procacciarti clienti, costruire una tua rete di contatti professionali.

Quanto guadagna un freelance?

Puoi decidere tu le tariffe per il tuo lavoro. Puoi farti pagare su base oraria, giornaliera, a progetto o a contratto, in base alla tipologia di incarico e quale metodo di pagamento è economicamente più conveniente.

Se il lavoro richiede alta qualità e tempi rapidi di completamento, potrebbe essere svantaggioso farsi pagare per il tempo di lavoro. Se però il cliente richiede di modificare tutto, allora è più conveniente una remunerazione oraria per coprire le ore extra di lavoro.

Fai ricerche di mercato sulle tariffe della concorrenza, chiedi ad altri professionisti con più esperienza, consulta gli annunci di lavoro online.

Prepara sempre un contratto con il cliente per riepilogare gli accordi presi sul lavoro, sui tempi stabiliti, sulla modalità e tempi per il pagamento. Online puoi trovare diversi esempi di contratto freelance da personalizzare.

In base al fatturato e alla natura occasionale o continuativa della tua prestazione esistono differenti inquadramenti fiscali.

Quali sono i vantaggi di lavorare freelance

1. Flessibilità e libertà

Sei capo di te stesso: scegli dove, quando, quanto e come lavorare. Suona divinamente, vero? Dovrai dimostrare, però, una ferrea disciplina in quanto a: gestione del tempo, organizzazione del lavoro, problem solving, concentrazione.

Per massimizzare la tua produttività, definisci una routine giornaliera e le fasce orarie di lavoro e impegnati nel rispettarle.

Nonostante si abbia piena autonomia nel decidere quanto lavorare, la scelta più diffusa è lavorare full time. Questo è il modo più efficace per garantirsi una carriera di successo, costruire buone relazioni professionali e un ricco portfolio.

2. Puoi scegliere quali lavori fare e con chi lavorare

Hai presente il collega scorbutico o il capo arrogante o il cliente sgarbato? Dimenticatene. E quel lavoro da incubo che nessuno dei tuoi colleghi vuole fare? Dimentica anche quello. Quando la tua carriera sarà decollata, sarai libero di scegliere con chi lavorare e quali lavori accettare o rifiutare.

3. Guadagni

Un freelance stabilisce il prezzo finale dei suoi servizi e anche la quantità di lavoro di cui farsi carico (ovviamente compatibilmente alla sua capacità di completarlo). Per questi motivi, un freelance guadagna mediamente di più rispetto allo stesso lavoro svolto da lavoratore dipendente. Per qualcuno però potrebbe non essere così, quindi, non scegliere di fare il freelance se guadagnare di più è il tuo unico obiettivo.

Quali sono gli svantaggi del lavoro freelance

1. Poter contare solo su stessi

Nel caso tu abbia problemi con dei clienti, debba risolvere questioni burocratiche, non riceva un pagamento, stia male o abbia bisogno di una vacanza oppure debba ricomprare i tuoi strumenti di lavoro, ci saranno impatti immediati diretti su di te.

Un’assicurazione privata, l’adesione ad una associazione nazionale di freelance – Acta in rete, ad esempio – oppure l’iscrizione a Smart-it, una cooperativa di tutela e gestione di progetti creativi, sono soluzioni che possono alleggerirti il carico che grava sulle tue spalle.

2. Isolamento o solitudine

Se lavori sempre da casa e hai poche interazioni con il mondo esterno, il rischio è di sentirti solo e soprattutto in situazioni difficili, può diventare stressante il doversi farsi carico di tutto.

Per contrastare l’isolamento, la soluzione è cercare spazi di co-working o, di tanto in tanto, andare a lavorare negli uffici dei propri clienti o unirsi a delle reti di freelancers o agli eventi dedicati, dove conoscere professionisti con differenti competenze con cui confrontarsi, imparare e magari far nascere collaborazioni.

Il lavoro freelance è solitario solo se scegli che lo sia.

3. Flussi economici irregolari

In quanto lavoratore autonomo, tu sei responsabile dell’amministrazione delle tue finanze e le tue entrate dipendono esclusivamente dal tuo lavoro, senza giorni retribuiti per ferie e malattie e senza entrate fisse mensili.

I tuoi ingressi dipenderanno dai tempi di completamento di un progetto, da quanti progetti riuscirai a seguire e anche dall’affidabilità e puntualità di pagamento dei tuoi clienti.

Pianificare e gestire strategicamente il tuo cash-flow è la chiave per non farti sopraffare dalle preoccupazioni economiche.

Inoltre, fai ricerche di mercato per definire i giusti compensi. Molti clienti vogliono negoziare i prezzi e devi essere sicuro che non stanno scendendo al di sotto degli standard di mercato. 

Tieni traccia di tutti i tuoi flussi di denaro in entrata e in uscita.

Assicurati di fatturare, prendendo accordi precisi con i clienti.

Considera nel tuo budget anche le eventuali tasse che dovrai pagare durante l’anno.

Lavorare freelance conviene?

Lavorare come freelance non riflette esattamente l’idea presente nell’immaginario collettivo.

Tra colletti bianchi e infradito, c’è una moltitudine di lavoratori che si impegna duramente ogni giorno per guadagnarsi la propria libertà, a volte riuscendoci, a volte no, in un avvicendarsi continuo di sfide e di soddisfazioni.

Spesso non diventano ricchi ma possono vivere felici, svolgendo il lavoro dei propri sogni ed essendo padroni del proprio tempo.

E questi privilegi difficilmente possono essere comprati con uno stipendio.

Rita Gobbi
Appassionata della vita, del sapere e del viaggiare. Laureata in Psicologia del Marketing e del Lavoro. Lavorato per molti anni sia in Italia sia all'estero come manager per una multinazionale. Sono specializzanda in SEO con la passione per il web design e il web marketing.

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