Come diventare freelance: 5 fattori chiave per iniziare

Manuale d’uso per aspiranti freelance. Le scelte da compiere subito per evitare di fracassare ancor prima di averci provato.

Il lavoro da remoto è in crescita e mai prima d’ora così tante persone stanno pensando di iniziare un lavoro freelance. Anche le aziende sono più propense ad assumere freelance anziché dipendenti. La maggior parte dei lavori, infatti, può essere svolta da remoto con notevoli risparmi per le aziende sia di costi che di responsabilità.

Che sia finalmente arrivato anche per te il momento di diventare un freelance?

Tra il decidere di diventare un freelance e il diventarlo, c’è un passaggio intermedio spesso ignorato, causa della maggior parte dei fallimenti degli aspiranti freelancer: occorre prepararsi ad essere un freelance.

1. Sono adatto a fare il freelance?

Il lavoro freelance ha i suoi pro ed i suoi contro. In generale, devi avere un determinato mindset per fare il freelance – no, il portatile e il pigiama comodo non bastano.

Essere capo di te stesso è fantastico, se sei disciplinato ed affidabile.

Puoi decidere quando lavorare o quando prenderti una pausa ma se non lavori, non guadagni e non ci sono ferie, permessi o malattie retribuite.

Se vuoi essere un freelance, devi mantenere una routine quotidiana, essere pronto a gestire molteplici progetti contemporaneamente e a ricercarne continuamente nuovi per mantenere un costante volume di lavoro.

Tony-Robbins-Citazione-Business

Sii totalmente onesto con te stesso perché proprio tu potresti essere l’ostacolo più grande nel tuo business.

Prima di chiamare il tuo migliore amico o interpellare il tuo cane per chiedere consigli se sei adatto o no, leggi questo articolo che ti orienterà nel comprendere se possiedi le caratteristiche personali adatte per lavorare in proprio.

2. Cosa voglio fare e perché

Qua la cosa si complica con quesiti esistenziali.

Cominciamo dal cosa vuoi fare.

Probabilmente hai già un’idea del business al quale vuoi dedicarti come freelance. Ad esempio, se ti piace scrivere, potresti fare il copywriter. Sei sempre aggiornato nei settori del fashion & beauty, potresti diventare un seguitissimo blogger. Ti appassiona la creazione di siti web, potresti avviare una carriera come web designer. Ti interessa il Digital Marketing, il SEO Specialist è una delle figure professionali più ricercate del momento.

Quando costruisci una professione attorno ad una tua passione, nei primi 2-3 anni, sei all’apice dell’entusiasmo. Rifletti però anche sul lungo termine.

Riuscirai a mantenere questa passione anche nei successivi 5 – 15 anni? Quali sono le tue aspirazioni professionali? La tua attività è scalabile? C’è abbastanza richiesta di mercato per ciò che vuoi fare?

Amare il proprio lavoro è meraviglioso ma se non c’è nessuno disposto a pagarti, forse è meglio che resti un fantastico hobby.

Passiamo adesso al perché vuoi farlo.

Ogni giorno dovrai motivare te stesso a trovare clienti e lavorare in modo eccellente per loro.

Avrai tutte le responsabilità e relativi carichi di lavoro sulle tue spalle.

I tuoi guadagni dipenderanno solo da quanto lavorerai.

Affronterai periodi con un’enorme mole di lavoro e periodi in cui tutti i clienti sembreranno essersi volatilizzati.

Le tue entrate economiche saranno un perenne giro in giostra sulle montagne russe.

Ciò che ti darà la motivazione per andare avanti in questi possibili scenari, è racchiuso nella risposta che ti darai alla domanda “qual è il tuo perché” ?

Non sopporti più i gusti musicali del tuo capo? Vuoi avere dell’entrate extra? Vuoi sostituire il tuo lavoro da dipendente? Quanto vuoi guadagnare con il lavoro da freelance?

Il motivo per cui vuoi diventare un freelance determinerà se avrai o non avrai successo

Se ora sei sull’orlo di una crisi esistenziale, ecco uno dei discorsi più famosi di Simon Sinek, “Inizia dal perché” che può esserti di grande ispirazione.

Altrimenti è arrivato il momento di consultarti con il tuo migliore amico o il tuo cane.

Discorso di Simon Sinek “Inizia Dal Perché”

3. Quale servizio voglio offrire?

È fatta! Hai individuato le tue competenze ed il business in cui usarle. Un momento ancora. Ora occorre capire esattamente come tradurli in un servizio necessario e richiesto dalle persone.

Inizia ad esplorare ciò che fanno altri professionisti in quel settore. Guarda i loro siti web, studia i servizi che offrono, il loro portfolio e le testimonianze dei clienti. Insomma, una specie di stalking industriale.

Indaga anche nei forum dove il tuo target di clientela interagisce per capire quali sono i problemi più comuni per i quali sono alla ricerca di soluzioni.

Sii il più dettagliato possibile. Usare termini ambigui come “graphic designer” o “web services” non dà ai clienti una chiara idea di ciò che offri e non ti fa emergere rispetto alla concorrenza.

Nel mondo del web, hai concorrenti in ogni parte del mondo che, grazie a costi di vita più bassi, possono applicare tariffe molto più basse delle tue. Scordati fin da subito di competere sui prezzi. Nei marketplace per freelance si trovano infinite opzioni sottocosto per ogni genere di lavoro.

Uno dei segreti per avere successo in un business è identificare una nicchia che sia un prodotto, un servizio o una competenza unica. Deve essere preferibilmente una nicchia in cui i clienti ricerchino la qualità.

I freelancer di successo competono sulla qualità, non sul prezzo

E quando sei considerato il numero uno della tua nicchia, successivamente puoi sviluppare il tuo business in ogni possibile direzione.

Queste ricerche ti aiuteranno a definire la lista di servizi che vuoi offrire.

Dedicagli il tempo necessario: è la tua opportunità per fare il lavoro dei tuoi sogni!

4. Chi sono i miei clienti?

È giunto il momento di delineare l’identikit del tuo target di clienti. Rifletti su:

  • Chi ha bisogno e vuole i tuoi prodotti, servizi o competenze?
  • Cosa li attrae e li spinge a comprare?
  • Con chi vuoi lavorare?
  • Chi può permettersi di pagare la cifra che desideri per raggiungere i tuoi obiettivi finanziari?
  • Vuoi pochi clienti che richiedono molto lavoro o vuoi molti lavori meno retribuiti?

Quando inizierai a lavorare, conoscerai ancora meglio i profili dei tuoi clienti e potrai affinare sempre più il loro identikit.

Concentrati e specializzati su una particolare nicchia.

I freelance specializzati tendono ad essere notati più facilmente ed ad avere commissioni più alte

Se diventi un punto di riferimento all’interno di una nicchia, i clienti non esiteranno a ritenerti la persona migliore a cui rivolgersi per le loro specifiche esigenze ed otterrai anche più referral.

Dentro una cerchia ristretta, emergere è più facile.

Soprattutto all’inizio di una attività, si tratta di una scelta difficile perché taglierai fuori una gran bella fetta di business ma, alla lunga, otterrai risultati migliori.

Concentrati su dove sei in grado di dare il meglio di te perché clienti soddisfatti diventeranno i tuoi primi e principali canali di vendita.

Seleziona i tuoi primissimi clienti. Inizierai a costruire il tuo portfolio e la tua reputazione, con i lavori che farai per loro. Non si tratta di bloccarsi in una paralisi decisionale ma solo di riflettere su qualche elemento in più e scegliere coloro che possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

5. Valutazione del budget

Sono sicura che ci tieni al tuo salvadanaio a forma di porcellino. Prima di commettere azioni di cui potresti pentirti, ecco il mio ultimo consiglio per guidarti nella tua decisione di diventare un freelance.

Una delle prime task importanti da completare prima di avviare una nuova attività è l’analisi del budget che includa una previsione delle entrate, delle uscite fisse e variabili e di qualsiasi esigenza economica.

Come consiglio generale, mantieniti più basso rispetto alle entrate, più alto rispetto alle uscite e considera sempre tempi più lunghi per ottenere i tuoi risultati.

Suddividi il piano in queste 4 macro categorie.

1) Primo giorno da freelance

Fai una lista di tutto ciò di cui hai bisogno per lavorare al 100% nel tuo primo giorno di attività includendo i costi per:

  • allestire il tuo spazio fisico di lavoro
  • l’attrezzatura
  • il materiale
  • licenze, permessi, altri requisiti legali o fiscali

2) Costi mensili fissi e variabili

In un elenco includi tutte le spese che dovrai comunque sostenere indipendentemente dal numero dei clienti che avrai:

  • affitto di un ufficio, di un desk o utilizzo di un coworking
  • spese telefoniche e bollette
  • cancelleria
  • pubblicità
  • web hosting
  • abbonamenti mensili per software o servizi
  • commercialista, avvocato, agenzia di consulenza
  • assicurazione

In un altro elenco includi le tue spese variabili in base al numero di clienti:

  • costi di spedizione e di impacchettamento
  • commissioni sul venduto
  • materiale grezzo
  • tasse e imposte

3) Previsione delle vendite mensili

Questa parte potrebbe essere difficile se stai iniziando da zero una nuova attività quindi pensa a 3 differenti scenari:

  • Migliore – con le previsioni più ottimistiche per il tuo primo anno
  • Peggiore – prevedi pochissime vendite nel periodo 6 – 12 mesi
  • Probabile – stima volumi intermedi tra il tuo scenario migliore ed il peggiore

Se non vendi dei servizi bensì dei prodotti, non prevedere mai di vendere il 100% ma l’85% e calcola relativi costi fissi e variabili da aggiungere nella lista del punto 2.

Conosci ciò che vuoi davvero e definisci i tuoi obiettivi

Nel racconto di Alice nel Paese delle Meraviglie, si svolge questa conversazione tra la protagonista e lo Stregatto:

Alice: Che strada devo prendere da qui?

Stregatto: Dipende molto da dove vuoi andare?

Alice: Non mi importa dove.

Stregatto: Allora non ha molta importanza in che direzione vai.

Alice: Mi basta arrivare da qualche parte.

Stregatto: Basta camminare e sicuramente ci arriverai.

La morale da apprendere è che non puoi raggiungere una destinazione se non sai cosa stai cercando.

Dove vuoi arrivare? Qual è il tuo obiettivo? Chi vuoi diventare? Perché?

Finché non saprai risponderti a questo, non ci sarà una strada migliore di un’altra, tutte saranno equivalenti. Ti basterà solo camminare per arrivare sicuramente da qualche parte.

Se invece vuoi raggiungere una precisa destinazione, indaga, informati e pianifica il tuo cammino.

Passo dopo passo, raggiungerai la tua meta.

Non c’è una strada giusta o sbagliata quando non hai deciso la destinazione.
Rita Gobbi
Appassionata della vita, del sapere e del viaggiare. Laureata in Psicologia del Marketing e del Lavoro. Lavorato per molti anni sia in Italia sia all'estero come manager per una multinazionale. Sono specializzanda in SEO con la passione per il web design e il web marketing.

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