Trend per l’e-commerce nel 2020

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L’e-commerce è decisamente il presente del marketing. Qualunque cosa si cerchi, la si cerca online.

Fateci caso: qual è stata l’ultima cosa che avete acquistato? Probabilmente l’avete comprata su Internet, o comunque avrete reperito informazioni in rete.

Questa in sostanza è l’anima del commercio elettronico.

Ma quali sono le tendenze per il 2020?

Che voi stessi facciate e-commerce o che siate solo curiosi di saperlo, è ciò che tratteremo in questo articolo.

Indice dei contenuti

  1. Le tendenze del 2020 nell’e-commerce
  2. Localizzare il sito web: cos’è e come si fa
  3. Non si deve pensare solo al sito

Le tendenze del 2020 nell’e-commerce

Nel 2020, l’e-commerce manterrà uno dei trend che ormai la fanno da padrone nel mondo: l’ecosostenibilità. L’ambiente sarà sempre, e per fortuna, al centro delle strategie di logistica e marketing.

Le aziende hanno ormai implementato buone pratiche che rispettano il pianeta e questa è una tendenza che molto difficilmente tornerà indietro.

Come si fa? Ad esempio evitando sprechi in fase di produzione e riciclando.

Un’altra tendenza è quella che delega ai social media manager il rapporto con il target di riferimento, la pubblicità, le campagne di diffusione del brand e il contatto con i followers (futuri clienti).

Come implementare in azienda questi strumenti per fare e-commerce? Semplice: ad esempio pubblicizzando un prodotto su Facebook e attivando il pulsante che permette al cliente di acquistare direttamente da questa piattaforma e poi fare lo stesso con altri social che ne sono provvisti.

Ancora, inserendo link diretti in un post che rimandino al sito aziendale, o postando su Instagram delle foto che ritraggano il backstage della creazione di un prodotto.

Un must di tendenza è l’uso della realtà virtuale applicata allo shopping online.

Un esempio potrebbe essere il seguente: dovete acquistare un mobile da mettere in casa e ne trovate uno su un catalogo online di un sito.

La descrizione certo vi aiuta, ma come fate ad essere sicuri che il mobile starà bene in soggiorno prima di acquistarlo?

Molti siti prevedono l’implementazione di software che, tramite smartphone, aiutano il potenziale acquirente a riprodurre un’immagine virtuale del mobile in casa per un effetto più che realistico.

Soprattutto però, una delle tendenze più importanti del 2020, già in atto e sempre più in crescita, è la localizzazione sito web.

Di cosa si tratta? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Localizzare il sito web: cos’è e come si fa

Chi fa impresa e soprattutto e-commerce, non può precludersi il mercato estero.

Ecco in poche parole quindi cos’è la localizzazione di siti web.

Si tratta di quel procedimento tramite il quale il sito viene tradotto, ma in termini così sofisticati che si potrebbe quasi dire che è appunto ‘localizzato’ in un altro paese.

Stop ai plugin automatici che traducono un sito in modo approssimativo quindi.

Stiamo parlando di convertire un sito non solo nella lingua, ad esempio, francese, ma anche nella cultura francese.

Facciamo un esempio pratico: ci sono dei modi di dire peculiari di un Paese. Non avrebbe senso tradurre letteralmente un proverbio in una lingua in cui quel proverbio non esiste.

Piuttosto si dovrà usare un’espressione tipica di quel Paese.

Ancora, se il sito in questione tratta indumenti intimi femminili, è ovvio che localizzarlo in un Paese in cui la nudità femminile è un taboo, prevederà di evitare fotografie di modelle in intimo.

Non si deve pensare solo al sito

Uno degli errori che si commettono maggiormente quando si localizza un sito web è credere che basti tradurre i contenuti del sito.

Anche se questo processo viene fatto correttamente come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente, ciò non vuol dire che il processo finisca qui.

Ci sono dei servizi aggiuntivi che non possono mancare nel sito, a livello tecnico.

Ad esempio: è presente un convertitore aggiornato di valuta per aiutare l’acquirente a calcolare il costo nel suo Paese?

Sono stati previsti metodi di pagamento accettati anche nei vari Paesi?

È stato previsto un servizio di assistenza alla clientela locale, con degli operatori in lingua o eventualmente anche una chat?

È stata valutata in tal senso la partnership con un’azienda del posto?

Spesso si crede, e lo ribadiamo perché è un concetto chiave, che localizzare significhi prendere un sito e tradurlo in cinese.

Ora, facciamo un esempio per mostrare concretamente la differenza tra tradurre e localizzare.

Un ipotetico utente cinese cerca un prodotto, magari un prodotto di cosmesi.

Fa una ricerca sul web e, se il sito è stato tradotto perfettamente e soprattutto in ottica SEO, comparirà ai primi posti nel motore di ricerca.

L’utente cliccherà sul sito e si troverà a visionare i prodotti.

Sarà incuriosito da un prodotto particolare ma forse avrà delle domande da porre. A chi potrebbe rivolgerle se l’unico servizio di assistenza rimanda ad un numero di telefono in italiano?

Qui sta la differenza tra lanciarsi in un mercato estero e conquistarlo davvero.

Significa investire nei servizi accessori indispensabili, come l’appalto ad una società di servizi terza dell’assistenza alla clientela in lingua cinese, che gestisca anche le eventuali problematiche come i cambi e i resi.

Quindi, come si può capire, localizzare un sito web è una delle tendenze dell’e-commerce per il 2020, a patto che venga però realizzato da professionisti e in funzione del paese in cui ci si vorrà espandere.

Un sito che sia solo tradotto si riconosce subito, perché mancherà dei caratteri distintivi del Paese in cui si propone.

Così rimarrà solo l’ennesima versione in lingua di un sito tipicamente italiano. La svolta è adattarsi alla cultura target.

Redazione

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