Lavorare gratis per diventare famosi: la “gavetta” by Jovanotti

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97d844282319b96b6cf090f7e90f5bb7a195214eHai sentito cosa ha dichiarato Jovanotti? Per il cantante, lavorando gratis si costruisce “qualcosa dentro di sé”. Polemiche a parte (il polverone mediatico che si è alzato è peggio di una tempesta di sabbia nel deserto del Sahara) proviamo ad analizzare meglio il senso del suo intervento pronunciato davanti agli studenti dell’Università di Firenze. Jovanotti ha raccontato di aver partecipato ad alcuni festival negli Stati Uniti e in Argentina e di essere rimasto sorpreso dai tanti ragazzi volontari arrivati lì solo per dare una mano e che non ricevevano nemmeno un cent. Ci viene in mente la polemica dello scorso anno su Expo e sulle rinunce da parte di molti ragazzi perché “si lavorava il sabato e la domenica”. In quel caso non era gratis, però partecipare all’allestimento dei padiglioni Expo 2015 e magari ritrovarsi a dormire sotto i ponti con gli extracomunitari, era tutta un’altra storia. Tutta italiana.

Il discorso di Jovanotti poteva andare bene per i giovani degli anni ’80 (inizi anni ’90) quando la gavetta andava di moda e non era una prassi. Togliendo i cosiddetti choosy infatti, c’è chi ha spento 30 candeline e fa la gavetta da almeno 10 anni, anche nel campo musicale. Il suo intervento infatti non era riferito agli operai metalmeccanici, giusto per intenderci.

Il Jovanotti-pensiero però ci ha fatto molto riflettere e non riusciamo ad indignarci. Facciamo un esempio semplice: un ragazzo vuole fare il giornalista, quindi muove i primi passi in una redazione locale. Pur avendo conseguito una laurea in Scienze della Comunicazione con il punteggio finale di 110 e lode, non sarà mai assunto da Repubblica appena uscito dall’Università. Tanto meno il suo lavoro sarà sempre retribuito. Abbiamo detto tante volte che il successo comporta sacrifici e tutte le storie che abbiamo raccontato sul nostro magazine sono in salita, e non in discesa.

Jovanotti prima di riempire gli stadi faceva il cameriere d’estate alla sagra della ranocchia o della bistecca, ha anche lavorato come speaker nelle radio. Con questo non ti stiamo dicendo che devi accontentarti ma che devi essere pronto a tutto se vuoi avere successo nella vita, anche lavorare gratis. E tu cosa ne pensi? Qual è la tua esperienza?

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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