Studio Burger: una hamburgeria nella patria della pizza

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bad-assStudio Burger non è un fast food, ma il tempio della buona cucina dove qualità e innovazione rappresentano un connubio vincente. Aprire un’attività di ristorazione è sempre una scommessa, e non è scontato che abbiano successo: il segreto è stravolgere i canoni tradizionali e in una città come Napoli qualsiasi esperimento potrebbe essere destinato a fallire visto che siamo nella patria della pizza.

Eppure Pasquale Balzano e Luca Esposito, appassionati di buon cibo, dopo tante chiacchierate hanno deciso di cambiare vita e di diventare soci. Pasquale lavorava nel settore dell’abbigliamento, nella divisione commerciale, Luca invece aveva esperienze imprenditoriali nel food. Prima di aprire Studio Burger hanno studiato molto, per fortuna avevano viaggiato abbastanza per conoscere la cucina a 360°. Si sono trovati subito d’accordo sul fatto che non avevano alcuna intenzione di aprire un fast food e puntare su menù proposti e riproposti in tutte le salse, anche perché oggi i clienti sono molto più esigenti rispetto a qualche anno fa.

I ritmi dei gestori di Studio Burger sono davvero pazzeschi, come raccontato da Millionaire. Pasquale e Luca lavorano anche 20 ore al giorno. Il punto di partenza è stato cercare il pane, arrivando alla conclusione che il migliore è lievitato naturalmente, per la carne è stato più semplice perché in Campania vi sono molti allevamenti che si fregiano del titolo IGP, e anche per le verdure vengono privilegiate quelle biologiche prodotte in aziende agricole Dop.

L’investimento iniziale di Studio Burger è stato di 100mila euro e i due ragazzi non hanno usufruito di finanziamenti. Dopo aver individuato un locale hanno usato materiali di riciclo e pitture biologiche per trasformarlo. Sono molte le attività che si svolgono nel locale, oltre a mangiare e condividere il piacere del cibo. Per esempio in bagno c’è il servizio di bookcrossing, dove i clienti possono scambiarsi libri.

Tra gli ostacoli maggiori c’è sicuramente il target, in quanto i prezzi sono più alti rispetto ai grandi fast food e non sempre i clienti preferiscono spendere di più ed essere sicuri di quello che stanno mangiando. Il segreto per andare avanti è la voglia di fare, ed è per questo che il bilancio a pochi mesi dall’apertura è positivo e il giro di clienti continua ad allargarsi anche fuori dalla Campania. Tra i progetti futuri c’è quello di espandersi a Roma e anche all’estero. Ma i due per ora rimangono con i piedi per terra perché i fondi propri sono limitati.

Info: Studio Burger

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Valeria Martalò

Blogger e Web Writer. Racconta, su Quintuplica, le storie vere di chi ha cambiato vita, grazie a una nuova professione o avviando un'attività.

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